F24 Editabile

Calcolatore gratuito · regime forfettario

Calcolo tasse forfettario 2026

Quanto devi pagare tra imposta sostitutiva e contributi, e quando. Scrivi quanto hai incassato: il risultato si aggiorna mentre digiti.

€

Conta quello che hai incassato, non quello che hai fatturato (principio di cassa).

Attività (gruppo ATECO)

Coefficiente di redditività: 78% dei ricavi è reddito.

Aliquota imposta sostitutiva

Il 5% vale per l’anno di inizio e i 4 successivi, se nei 3 anni prima non avevi attività e non prosegui un lavoro precedente.

€

Si deducono dal reddito: conta quelli pagati davvero nell’anno (anche se riferiti all’anno prima).

Contributi INPS

Stima per l’anno d’imposta 2026

Ecco quanto paghi per il 2026:

€ 9.610,38

Imposta sostitutiva + contributi INPS dell’anno. Negli F24 da oggi in poi verserai € 18.000,68, compresi gli acconti 2027 che si pagano insieme al saldo.

Reddito forfettario
€ 23.400,00
78% dei ricavi
Reddito imponibile
€ 23.400,00
meno i contributi versati
Imposta sostitutiva
€ 3.510,00
aliquota 15%
Contributi INPS
€ 6.100,38
Gestione Separata

Piano F24 · anno d’imposta 2026

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19 €una volta

  • 30 giugno 2027€ 13.805,53Saldo 2026 e 1° acconto 2027
  • 30 novembre 2027€ 4.195,152° acconto 2027

Date e importi sono gratis. Codici, PDF compilati e calendario si sbloccano con il Piano. Pagamento sicuro con Stripe, codici sconto accettati.

Verifica con il tuo commercialista (3)
  • Ripartizione degli acconti INPS (Gestione Separata 80% in due rate da 40%; artigiani e commercianti 100% in due rate da 50%): prassi diffusa, non confermata da una fonte INPS primaria.
  • Gli acconti 2027 usano le regole del 2026: dal 1° gennaio 2027 il forfettario passa nel nuovo Testo unico (D.Lgs. 117/2026) e le fonti consultate non indicano cambi di sostanza.
  • Soglia di 51,65 € per non versare l’acconto: confermata per l’IRPEF, applicata per prassi all’imposta sostitutiva.

Software, non consulenza fiscale. Non trasmettiamo né paghiamo F24 per conto tuo e non prepariamo dichiarazioni. Importi e scadenze calcolati sono stime basate sui dati che inserisci e sulle regole pubblicate da Agenzia delle Entrate e INPS: verifica sempre con il tuo commercialista prima di pagare. Termini.

Come funziona il calcolo

Nel regime forfettario le spese vere non contano: il reddito si determina in modo forfettario, applicando ai ricavi o compensi incassati nell’anno il coefficiente di redditività del tuo gruppo di attività. Un professionista con codice ATECO della sezione M ha un coefficiente del 78%, un commerciante del 40%, un’impresa edile dell’86%: su 30.000 euro incassati, il reddito forfettario è rispettivamente 23.400, 12.000 o 25.800 euro.

Da questo reddito si tolgono i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno, compresi quelli riferiti all’anno precedente ma pagati quest’anno. Sul reddito imponibile che resta si applica l’imposta sostitutiva: 15% in via ordinaria, 5% per l’anno di inizio attività e i quattro successivi se nei tre anni precedenti non hai svolto attività d’impresa o professionale e la nuova attività non prosegue un lavoro precedente.

I contributi INPS

Se sei un professionista senza cassa paghi la Gestione Separata: nel 2026 l’aliquota è 26,07% (24% se sei pensionato o già iscritto ad altra previdenza), con un massimale di 122.295 euro. Artigiani e commercianti pagano invece un contributo fisso sul minimale di 18.808 euro (4.521,36 e 4.611,64 euro l’anno nel 2026) in quattro rate, più il 24% o il 24,48% sul reddito che supera il minimale. Come forfettario puoi chiedere la riduzione del 35%. Trovi tutti i valori e le fonti nella guida ai contributi INPS del forfettario.

Acconti, saldo e rate

L’imposta di un anno si paga in parte durante l’anno stesso, con gli acconti, e in parte l’anno dopo, con il saldo. Il calcolatore usa il metodo storico: l’acconto dell’anno successivo è pari all’imposta di quest’anno, diviso in due rate del 50% (giugno e novembre). Se vuoi, il saldo e il primo acconto di giugno si possono pagare a rate mensili fino a dicembre con gli interessi del 4% annuo; il secondo acconto no. Per i dettagli leggi la guida agli acconti del forfettario.

Dal calcolo agli F24

Sotto il risultato trovi la lista dei modelli F24 che ti servono, con data e importo. È gratis. Il Piano F24 a 19 euro ti dà gli stessi F24 già compilati sul modello ufficiale, con i codici tributo 1790, 1791 e 1792, le causali INPS giuste, gli anni di riferimento e le rate, più il calendario delle scadenze da aggiungere al telefono. Se preferisci, puoi copiare gli importi nell’F24 editabile gratuito e compilarli da solo.

Cosa il calcolatore non fa

Non conosce crediti d’imposta, altri redditi o eccedenze della dichiarazione precedente, e non calcola sanzioni e ravvedimento. Gli importi delle rate fisse INPS e il tuo codice INPS sono nel Cassetto previdenziale. Il risultato è una stima: prima di pagare, confrontalo con la dichiarazione o con il tuo commercialista.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Si moltiplicano i ricavi o compensi incassati nell’anno per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO, si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nello stesso anno e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% nei primi cinque anni se hai i requisiti.

I contributi INPS si calcolano sul reddito netto o lordo?

Nel calcolatore li calcoliamo sul reddito forfettario, cioè ricavi per coefficiente, prima di dedurre i contributi. La deduzione dei contributi versati riduce solo la base dell’imposta sostitutiva.

Quando si pagano saldo e acconti?

Il saldo dell’anno e il primo acconto dell’anno successivo si versano entro il 30 giugno (o nei 30 giorni successivi con lo 0,40% in più), il secondo acconto entro il 30 novembre. Per il 2026 i forfettari hanno avuto una proroga al 20 luglio. Le date esatte per i tuoi dati sono nella lista del calcolatore.

Gli acconti dei forfettari sono 40% e 60%?

No. Dal 2019 chi applica il regime forfettario versa gli acconti in due rate di pari importo, 50% e 50% (Risoluzione 93/E/2019). Se l’acconto totale non supera 206 euro si paga in un’unica soluzione a novembre; sotto i 51,65 euro non è dovuto.

Il risultato è definitivo?

No: è una stima basata sui dati che inserisci e sulle regole pubblicate da Agenzia delle Entrate e INPS. La dichiarazione dei redditi può contenere elementi che il calcolatore non conosce (crediti, altri redditi, riduzioni). Verifica sempre con il tuo commercialista.

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