Concordato preventivo biennale 2026-2027: scadenza e calcolo
CPB 2026-2027: adesione entro il 2 novembre 2026, chi può aderire, perché i forfettari sono esclusi, limiti della proposta e imposta sostitutiva 10-15%.
Redazione F24 EditabileAggiornato il 9 min di lettura
In breve
Con il concordato preventivo biennale (CPB) imprese e professionisti soggetti agli ISA accettano per due anni il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate. Per il biennio 2026-2027 il termine di adesione è il 31 ottobre 2026, che cade di sabato e slitta quindi a lunedì 2 novembre 2026. I forfettari sono esclusi. Sull’aumento rispetto al reddito 2025 puoi pagare una sostitutiva del 10%, 12% o 15% in base al voto ISA.
In questa pagina
- Qual è la scadenza del concordato preventivo biennale 2026-2027?
- Chi può aderire al concordato preventivo biennale?
- Perché i forfettari non possono aderire nel 2026?
- Come si calcola la proposta di concordato?
- Quanto si paga sull’incremento: l’imposta sostitutiva
- Come cambiano gli acconti con il concordato?
- Quando il concordato cessa o decade?
- Conviene aderire?
Con il concordato preventivo biennale (CPB) l’Agenzia delle Entrate ti propone un reddito d’impresa o di lavoro autonomo (e un valore della produzione netta ai fini IRAP) per due anni. Se accetti, paghi le imposte su quel reddito anche se poi guadagni di più. Se guadagni di meno le paghi lo stesso, salvo eventi eccezionali. L’IVA resta fuori: si continua a liquidare sulle operazioni effettive.
La disciplina sta negli artt. 6-39 del D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, modificato più volte: dal D.Lgs. 108/2024, dal D.Lgs. 81/2025 e, per le adesioni 2026-2027, dal D.L. 38/2026 e dal D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (il "decreto Omnibus"). L’Agenzia ha riordinato tutto nella circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026.
Nota · Concordato preventivo fiscale o fallimentare?
"Concordato preventivo", senza aggettivi, indica anche una procedura concorsuale diversa: quella del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019, artt. 84 e seguenti). Lì l’imprenditore in crisi o insolvente propone ai creditori, sotto il controllo del tribunale, un piano di pagamento in continuità aziendale o con la liquidazione del patrimonio. Non ha nulla a che vedere con il CPB fiscale di cui parla questa guida.
Qual è la scadenza del concordato preventivo biennale 2026-2027?
La regola generale (art. 9, comma 3, D.Lgs. 13/2024) fissa il termine al 30 settembre. Per il solo biennio 2026-2027 l’art. 7-bis del D.L. 27 marzo 2026, n. 38 l’ha spostato al 31 ottobre 2026. Il 31 ottobre 2026 è un sabato, quindi il termine slitta a lunedì 2 novembre 2026. Se il tuo periodo d’imposta non coincide con l’anno solare, il termine è l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo.
Aderisci con il modello REDDITI 2026 (periodo d’imposta 2025), trasmettendo il modello ISA con la sezione CPB compilata oppure il solo frontespizio con la casella "Comunicazione CPB" barrata.
Se hai aderito per il biennio 2025-2026 (entro il 30 settembre 2025), sei ancora dentro il tuo biennio: il 2026 è il secondo anno. Se hai aderito per il 2024-2025, quest’anno puoi rinnovare per il 2026-2027 accettando la nuova proposta.
Per il biennio successivo (2027-2028) il termine ordinario tornerebbe al 30 settembre 2027. Dal 1° gennaio 2027, però, le norme sul CPB passano nel nuovo testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141): controlla il termine aggiornato con il tuo commercialista prima di contarci.
Chi può aderire al concordato preventivo biennale?
Possono aderire imprese, artisti e professionisti che applicano gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale (art. 10). In pratica sono i soggetti con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro che svolgono un’attività per cui esiste un indice. Serve anche un requisito sui debiti: al 31 dicembre 2025 non devi avere debiti per tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate o per contributi previdenziali, definitivamente accertati, per un totale pari o superiore a 5.000 euro, interessi e sanzioni compresi. I debiti sospesi o rateizzati non contano finché la rateazione resta in piedi, e puoi scendere sotto soglia pagando entro il termine di adesione.
Sei escluso (art. 11) se:
- non hai presentato la dichiarazione dei redditi per almeno uno dei tre periodi d’imposta precedenti, pur essendo obbligato;
- hai una condanna per reati tributari (D.Lgs. 74/2000), falso in bilancio, riciclaggio o autoriciclaggio commessi negli ultimi tre periodi d’imposta;
- nel 2025 i redditi esenti, esclusi o non imponibili superano il 40% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo;
- passi al regime forfetario nel primo anno del concordato;
- nel primo anno la società fa fusioni, scissioni o conferimenti, o aumentano i soci (con alcune eccezioni);
- sei un professionista che lavora sia da solo sia in uno studio associato con lo stesso ISA, e lo studio non aderisce.
Dal biennio 2026-2027 c’è una novità importante: se aderisci senza i requisiti o con una causa di esclusione, l’adesione è priva di effetti (artt. 10, comma 2-bis, e 11, comma 1-bis). Prima scattava la decadenza. Adesso il concordato si considera mai sottoscritto.
Perché i forfettari non possono aderire nel 2026?
Il regime forfetario non applica gli ISA, e l’art. 10 esclude espressamente il capo dedicato ai forfettari. Quel capo (artt. 23-31-bis) consentiva ai forfettari un concordato sperimentale per il solo 2024, di un anno anziché due. Il D.Lgs. 81/2025 l’ha abrogato, quindi dal biennio 2025-2026 i forfettari sono fuori.
Se sei forfettario, quello che ti serve è sapere quanto paghi davvero di imposta sostitutiva e contributi, con i tuoi numeri.
Come si calcola la proposta di concordato?
La proposta la calcola il software dell’Agenzia "Il tuo ISA CPB", partendo dai dati ISA del 2025, dalle banche dati del fisco e dalla metodologia approvata con decreto del Ministero dell’Economia. Il software mostra il reddito proposto per il 2026 e per il 2027 e il valore della produzione netta IRAP.
La proposta non può superare il reddito dichiarato per il 2025 oltre una certa percentuale, che dipende dal voto ISA del 2025 (art. 9, comma 3-bis):
| Voto ISA 2025 | Aumento massimo della proposta |
|---|---|
| 10 | 10% |
| da 9 a meno di 10 | 15% |
| da 8 a meno di 9 | 25% |
| da 6 a meno di 8 | 30% |
| da 1 a meno di 6 | 35% |
Il tetto non si applica se la proposta resta sotto i valori di riferimento del settore previsti dalla metodologia (comma 3-ter). Lo stesso limite vale per il valore della produzione netta IRAP.
Quanto si paga sull’incremento: l’imposta sostitutiva
Sulla parte di reddito concordato che supera il reddito dichiarato nel 2025 puoi scegliere un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF o IRES (art. 20-bis):
| Voto ISA 2025 | Imposta sostitutiva |
|---|---|
| 8 o più | 10% |
| da 6 a meno di 8 | 12% |
| meno di 6 | 15% |
L’aliquota ridotta vale fino a 85.000 euro di eccedenza. Oltre quella soglia paghi l’aliquota IRPEF più alta (43%) o l’IRES (24%). Puoi usare l’opzione anche per uno solo dei due anni. La sostitutiva si versa entro il termine del saldo delle imposte dell’anno in cui nasce l’eccedenza: quella sul 2026 va pagata col saldo di giugno 2027.
Esempio · Calcolo CPB 2026-2027 per un professionista
Marco è un consulente con voto ISA 2025 di 8,5. Nel 2025 ha dichiarato un reddito di lavoro autonomo di 60.000 euro. Con voto tra 8 e 9 la proposta può arrivare al massimo a 75.000 euro (+25%).
Il software gli propone 66.000 euro per il 2026 e 72.000 euro per il 2027. Tutti e due restano sotto il tetto.
| 2026 | 2027 | |
|---|---|---|
| Reddito concordato | 66.000 € | 72.000 € |
| Reddito dichiarato 2025 | 60.000 € | 60.000 € |
| Incremento | 6.000 € | 12.000 € |
| Sostitutiva al 10% | 600 € | 1.200 € |
| IRPEF al 43% sullo stesso incremento | 2.580 € | 5.160 € |
Sui primi 60.000 euro Marco paga IRPEF e addizionali come sempre. Sull’incremento, con la sostitutiva paga 600 euro invece di 2.580 nel 2026 e 1.200 invece di 5.160 nel 2027 (senza contare le addizionali). Se nel 2026 incassa davvero 70.000 euro, i 4.000 euro sopra i 66.000 non sono tassati. Se invece si ferma a 60.000, paga comunque su 66.000.
Come cambiano gli acconti con il concordato?
Gli acconti si calcolano con le regole ordinarie, ma sui redditi concordati (art. 20). Nel primo anno di adesione, se usi il metodo storico, aggiungi una maggiorazione:
- 10% della differenza positiva tra reddito concordato e reddito dichiarato nell’anno prima, per IRPEF o IRES;
- 3% della differenza tra valore della produzione netta concordato e dichiarato, per l’IRAP.
La maggiorazione si versa entro il termine della seconda o unica rata di acconto, cioè il 30 novembre 2026 per chi aderisce adesso. Nell’esempio di Marco è 10% × 6.000 = 600 euro. Se invece usi il metodo previsionale, la seconda rata è la differenza tra l’acconto dovuto sul reddito concordato e la prima rata già versata.
Novità 2026-2027: chi rinnova il concordato non paga la maggiorazione (art. 20, comma 3-bis) e può rateizzare saldo e acconti senza interessi.
Quando il concordato cessa o decade?
Il concordato cessa dall’anno in cui (art. 21) passi a un’attività con un ISA diverso, chiudi l’attività, entri nel forfetario, fai operazioni straordinarie, oppure dichiari ricavi o compensi oltre il limite ISA aumentato del 50%.
Decade invece per entrambi gli anni (art. 22) se:
- un accertamento trova attività non dichiarate o passività inesistenti per più del 30% dei ricavi o compensi dichiarati;
- un accertamento sul 2025 trova errori nei dati usati per la proposta, tali che il reddito ricalcolato superi di almeno il 30% quello concordato;
- commetti violazioni non lievi: reati tributari, dati ISA infedeli che riducono il reddito concordato di oltre il 30%, alcune violazioni su IVA e scontrini;
- non paghi entro 60 giorni le somme chieste con la comunicazione di irregolarità.
Dopo la decadenza resta dovuta l’imposta sul reddito concordato, se più alto di quello effettivo.
Conviene aderire?
Conviene se ti aspetti che il reddito 2026-2027 cresca più della proposta. Non conviene se rischia di scendere, perché paghi su un reddito che non hai incassato. Prima del 2 novembre fai il confronto con il tuo commercialista su due scenari, uno prudente e uno ottimista.
I versamenti (saldo, acconti con maggiorazione, imposta sostitutiva) passano dal modello F24. Se lo compili da solo, puoi farlo sullo schermo e scaricare il PDF.
Per sanare imposte arretrate può servirti la guida al ravvedimento operoso con F24. Se sei forfettario, le regole del tuo regime sono in regime forfettario 2026-2027.
Domande frequenti
Posso aderire al CPB 2026-2027 dopo il 2 novembre 2026?
No. Per i contribuenti con periodo d’imposta solare il termine è il 31 ottobre 2026, spostato a lunedì 2 novembre perché cade di sabato. Dopo quella data il biennio 2026-2027 non è più disponibile.
Il concordato preventivo biennale riguarda anche l’IVA?
No. Il concordato fissa solo il reddito d’impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione netta IRAP. L’IVA si liquida e si versa sulle operazioni effettive.
Chi ha aderito per il 2024-2025 deve rifare tutto?
Può rinnovare per il 2026-2027 accettando la nuova proposta entro lo stesso termine. Chi rinnova non paga la maggiorazione sugli acconti del primo anno e ha soglie più alte per le compensazioni senza visto.
Un forfettario può aderire al concordato preventivo biennale?
No. Il concordato per i forfettari era sperimentale e valeva solo per il 2024. Il D.Lgs. 81/2025 lo ha abrogato, e per il biennio 2026-2027 possono aderire solo i soggetti ISA.
Se il mio reddito reale è più basso di quello concordato pago meno?
In linea generale no: paghi sul reddito concordato. Il concordato cessa o si ridetermina solo nei casi previsti dalla legge, come la cessazione dell’attività o circostanze eccezionali previste dalla norma: verificali con il tuo commercialista.
Fonti
- Normattiva – D.Lgs. 13/2024, art. 9 (proposta, termine di adesione, limiti per voto ISA)
- Normattiva – D.Lgs. 13/2024, artt. 10 e 11 (requisiti e cause di esclusione)
- Normattiva – D.Lgs. 13/2024, art. 20 (acconti e maggiorazione)
- Normattiva – D.Lgs. 13/2024, art. 20-bis (imposta sostitutiva)
- Normattiva – D.Lgs. 13/2024, art. 22 (decadenza)
- FiscoOggi – Concordato preventivo biennale: regole unitarie e adesioni 2026/2027 (circolare 8/E)
- Agenzia delle Entrate – Concordato preventivo biennale
Fonti consultate il 23 ottobre 2026. Le norme cambiano: controlla sempre la versione vigente.
Software, non consulenza fiscale. Non trasmettiamo né paghiamo F24 per conto tuo e non prepariamo dichiarazioni. Importi e scadenze calcolati sono stime basate sui dati che inserisci e sulle regole pubblicate da Agenzia delle Entrate e INPS: verifica sempre con il tuo commercialista prima di pagare. Termini.
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