F24: cos’è, chi lo usa e come si paga (online, banca, Poste)
Cos’è il modello F24, cosa si paga, i cinque modelli (ordinario, semplificato, ELIDE, accise, EP), chi deve pagare online, F24 web e quando basta la carta.
Redazione F24 EditabileAggiornato il 7 min di lettura
In breve
L’F24 è il modello di versamento unificato (art. 17 D.Lgs. 241/1997): con un solo pagamento versi imposte, contributi INPS, tributi locali, sanzioni e interessi, e puoi compensarli con i crediti che hai. Chi ha la partita IVA deve pagarlo solo online (home banking, Poste, servizi dell’Agenzia delle Entrate); senza partita IVA puoi usare anche il modello cartaceo in banca o alla posta. Se compensi un credito, anche solo in parte, devi usare i servizi telematici dell’Agenzia (F24 web) o un intermediario.
In questa pagina
Cos’è il modello F24
L’F24 è il “modello di pagamento unificato” previsto dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997. Unificato significa due cose: con una sola delega paghi somme dovute a enti diversi (Stato, INPS, Regioni, Comuni) e, nello stesso modello, puoi sottrarre i crediti che hai verso quegli enti. Questa sottrazione si chiama compensazione orizzontale: un credito d’imposta riduce un debito contributivo o un altro tributo, e paghi solo la differenza.
Lo usano tutti: dipendenti che pagano l’IMU, pensionati, professionisti, ditte individuali, società, enti pubblici. Cambia il modello e cambia il canale di pagamento, non la logica.
Cosa si paga con l’F24
Secondo l’Agenzia delle Entrate, con l’F24 si versano tra l’altro:
- imposte sui redditi (IRPEF, IRES) e relative addizionali, ritenute, imposte sostitutive come quella del regime forfettario;
- IVA e IRAP;
- tributi locali: IMU, TARI, addizionali regionali e comunali, imposta di soggiorno;
- contributi INPS e di altri enti previdenziali, premi INAIL;
- diritti camerali, tasse scolastiche, imposte su locazioni e successioni;
- sanzioni e interessi, comprese le somme da ravvedimento operoso, controlli automatici e accertamenti.
Ogni somma si identifica con un codice tributo (Erario, Regioni, enti locali) o una causale contributo (INPS). Se sei in regime forfettario, l’elenco dei codici che ti servono davvero è nella guida ai codici tributo del forfettario.
Quali modelli F24 esistono
Esistono cinque modelli, ognuno con un uso preciso:
| Modello | A cosa serve |
|---|---|
| F24 ordinario | Il modello completo: Erario, INPS, Regioni, IMU e tributi locali, INAIL e altri enti, con compensazioni |
| F24 semplificato | Una sola sezione “motivo del pagamento” in cui scrivi sezione e codice; adatto a pochi tributi |
| F24 ELIDE (elementi identificativi) | Versamenti legati a un atto o a un contratto, come l’imposta di registro sulle locazioni |
| F24 Accise | Somme dovute all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e a alcune casse previdenziali indicate dall’Agenzia |
| F24 EP (enti pubblici) | Riservato alle pubbliche amministrazioni in tesoreria unica |
Per la gran parte di privati, forfettari e professionisti contano i primi tre. L’ordinario è il più usato; il semplificato è più compatto (lo trovi spiegato nella pagina sull’F24 semplificato); l’ELIDE si usa soprattutto per gli affitti e ha una guida a parte: F24 ELIDE.
Chi deve pagare l’F24 online
Le regole sono tre, e conviene leggerle in quest’ordine.
- Titolari di partita IVA, forfettari compresi: devono presentare l’F24 esclusivamente con modalità telematiche (art. 37, comma 49, D.L. 223/2006), direttamente o tramite un intermediario abilitato.
- F24 con compensazioni: dal 1° luglio 2024 chiunque compensi un credito, anche solo in parte e anche con saldo da pagare, deve usare solo i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (art. 11, comma 2, D.L. 66/2014, modificato dalla Legge di Bilancio 2024; Circolare 16/E/2024). Home banking e app della banca non bastano più per queste deleghe.
- F24 a saldo zero: ricade nella regola precedente, quindi va presentato solo con i servizi dell’Agenzia.
Chi non ha partita IVA e paga un F24 senza compensazioni può ancora scegliere: modello cartaceo allo sportello della banca, delle Poste o dell’agente della riscossione, oppure online come tutti gli altri.
F24 web e F24 online: cosa sono
“F24 online” in senso generico è qualsiasi F24 pagato da internet. Nei servizi dell’Agenzia delle Entrate, però, F24 web e F24 online sono due canali precisi, accessibili dall’area riservata con le credenziali dei servizi telematici (SPID, CIE o CNS per le persone fisiche, oppure Fisconline ed Entratel per gli intermediari).
- F24 web: si compila e si invia direttamente nel browser, senza installare nulla. È gratuito.
- F24 online: l’altro canale dell’Agenzia, nato come software di compilazione; oggi nelle schede ufficiali compare accanto a F24 web.
- F24 cumulativo: il canale degli intermediari (commercialisti, CAF) che pagano per conto dei clienti.
In entrambi i casi il pagamento avviene con un ordine di addebito sul tuo conto corrente, bancario o postale, alla data di versamento che indichi, anche se trasmetti il modello in anticipo. In caso di errore l’Agenzia indica che puoi chiedere l’annullamento fino al terzultimo giorno lavorativo prima della data di versamento. Sono questi i canali da usare per gli F24 con compensazioni e per quelli a saldo zero.
Per i passaggi pratici (home banking, app, area riservata, errori più comuni) c’è la guida F24 online: qui ne trovi solo la sintesi.
Come si paga l’F24: banca, Poste, Agenzia delle Entrate
| Canale | Chi può usarlo | Compensazioni |
|---|---|---|
| Home banking o remote banking della banca | Tutti, con o senza partita IVA | No |
| Poste: conto BancoPosta online o app | Tutti, con o senza partita IVA | No |
| Servizi dell’Agenzia (F24 web, F24 online) | Tutti | Sì, ed è l’unico canale diretto |
| Intermediario abilitato (commercialista, CAF) | Tutti | Sì |
| Cartaceo allo sportello (banca, Poste, agente della riscossione) | Solo chi non ha partita IVA | No |
Se paghi allo sportello con il cartaceo, porti il modello già compilato. Il modulo di F24 Editabile serve proprio a questo e a preparare i dati prima di ricopiarli nell’home banking: compila l’F24 ordinario sullo schermo, controlla codice fiscale e totali e scarica il PDF sul modello ufficiale. Non trasmette e non paga l’F24: il pagamento lo fai tu sul canale scelto.
Esempio: un debito e un credito nella sezione Erario
Esempio · Secondo acconto 2026 compensato con un credito
Sei in regime forfettario. Il 30 novembre 2026 devi versare il secondo acconto dell’imposta sostitutiva, 1.000,00 € (codice 1791, anno 2026). Dalla dichiarazione dei redditi 2026 risulta un credito di saldo dell’imposta sostitutiva 2025 di 300,00 € (codice 1792, anno 2025), che vuoi usare in compensazione.
| Codice tributo | Anno di riferimento | Importi a debito | Importi a credito |
|---|---|---|---|
| 1791 | 2026 | 1.000,00 | |
| 1792 | 2025 | 300,00 | |
| Totali sezione | 1.000,00 | 300,00 |
Saldo della sezione: 1.000,00 − 300,00 = 700,00 €, che è anche il saldo finale della delega. Su ogni riga compili solo il debito oppure il credito, mai entrambi.
Poiché nel modello c’è una compensazione, l’F24 va presentato con F24 web o F24 online dell’Agenzia (o tramite un intermediario), non con l’home banking. Se il credito fosse stato di 1.000,00 €, il saldo sarebbe stato zero: stesso canale obbligato.
Il credito si può usare in compensazione entro la dichiarazione successiva; sopra i 5.000 € annui per alcuni crediti (IVA, imposte sui redditi, IRAP) la compensazione parte solo dal decimo giorno dopo la presentazione della dichiarazione da cui risulta.
Cosa succede dopo il pagamento: la quietanza
Dopo il pagamento ricevi la quietanza, cioè la prova che hai versato:
- allo sportello, la copia del modello per il contribuente con il timbro o la ricevuta della banca o delle Poste;
- con l’home banking o l’app, la ricevuta di pagamento della delega F24, da scaricare e salvare;
- con F24 web o F24 online, la ricevuta nell’area riservata dei servizi telematici.
Conservala: se l’Agenzia ti contesta un omesso versamento, è il documento con cui dimostri data e importo. Se invece ti accorgi di aver pagato in ritardo o di non aver pagato, puoi rimediare da solo con sanzioni ridotte: vedi il ravvedimento operoso con F24.
Errori da evitare
- Pagare con l’home banking un F24 che contiene un credito: dal 1° luglio 2024 la delega con compensazione va inviata solo tramite i servizi dell’Agenzia.
- Usare il modello cartaceo se hai la partita IVA, anche per l’IMU della casa.
- Sbagliare l’anno di riferimento: per i saldi è l’anno d’imposta, per gli acconti l’anno in corso.
- Scegliere il modello sbagliato: gli importi legati a un contratto di locazione registrato vanno nell’ELIDE, non nell’ordinario; per l’IMU leggi la guida all’F24 IMU.
Domande frequenti
Cosa vuol dire F24?
È il modello di versamento unificato previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 241/1997: con una sola delega paghi imposte, contributi, tributi locali, sanzioni e interessi, e puoi compensarli con i crediti che hai.
Posso pagare l’F24 alla posta in contanti?
Sì, se non hai la partita IVA e il modello non contiene compensazioni: porti il cartaceo allo sportello di Poste, di una banca o dell’agente della riscossione. Con la partita IVA il pagamento deve essere telematico.
Che differenza c’è tra F24 web e home banking?
F24 web è il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata, e accetta anche le compensazioni e gli F24 a saldo zero. L’home banking della banca va bene solo per gli F24 senza crediti compensati.
Un F24 con un credito e un saldo da pagare si può pagare in banca?
No, non più. Dal 1° luglio 2024 ogni F24 con compensazione, anche parziale, va presentato solo con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (Circolare 16/E/2024).
Quale modello F24 devo usare per l’affitto?
Per l’imposta di registro sui contratti di locazione si usa l’F24 ELIDE, che contiene gli elementi identificativi del contratto. L’ordinario serve per imposte sui redditi, IVA, contributi INPS e tributi locali.
F24 Editabile paga l’F24 per me?
No. Ti fa compilare gratis l’F24 ordinario e scaricare il PDF sul modello ufficiale; il pagamento lo fai tu con la banca, le Poste o i servizi dell’Agenzia delle Entrate.
Fonti
- Agenzia delle Entrate – F24, che cos’è
- Agenzia delle Entrate – F24, come effettuare i versamenti
- Agenzia delle Entrate – F24, compilazione e invio via web
- Agenzia delle Entrate – Circolare 16/E del 28 giugno 2024 (compensazioni)
- Normattiva – D.Lgs. 241/1997, art. 17
- Agenzia delle Entrate – F24 Accise, che cos’è
- Agenzia delle Entrate – F24 Enti pubblici, che cos’è
- Agenzia delle Entrate – F24, modello e istruzioni
Fonti consultate il 23 ottobre 2026. Le norme cambiano: controlla sempre la versione vigente.
Software, non consulenza fiscale. Non trasmettiamo né paghiamo F24 per conto tuo e non prepariamo dichiarazioni. Importi e scadenze calcolati sono stime basate sui dati che inserisci e sulle regole pubblicate da Agenzia delle Entrate e INPS: verifica sempre con il tuo commercialista prima di pagare. Termini.
Devi compilare un F24 ordinario?
Scrivi codici tributo e importi sullo schermo, controlliamo codice fiscale e totali, scarichi il PDF ufficiale. Gratis, senza registrazione.
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