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F24 predeterminato: cos’è, come si paga e quando non usarlo

F24 predeterminato: il modello già compilato dall’ente (avvisi dell’Agenzia, INPS). Come pagarlo, perché non ammette compensazioni, importi sbagliati, esempio.

Redazione F24 EditabileAggiornato il 7 min di lettura

In breve

Un F24 predeterminato è un modello F24 già compilato dall’ente che ti chiede il pagamento, per esempio quello allegato a una comunicazione di irregolarità dell’Agenzia delle Entrate: codici, importi e codice atto sono già scritti e tu devi solo pagarlo, senza modificarlo. Si paga allo sportello di banca, Poste o agente della riscossione, oppure online. Se vuoi compensare un credito, pagare solo una parte o rateizzare, non lo usi: prepari un F24 ordinario con gli stessi codici e il codice atto.

In questa pagina

Cos’è un F24 predeterminato

“Predeterminato” vuol dire che il contenuto del modello lo decide l’ente creditore, non tu. Il nome nasce con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 giugno 2004, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che approvava un “F24 predeterminato” per pagare l’ICI ai Comuni convenzionati. Già allora valevano due regole che ritrovi oggi: il modello non si usa se vuoi compensare crediti, e l’F24 ordinario resta sempre utilizzabile al suo posto. Lo stesso provvedimento prevedeva che in futuro il modello potesse essere precompilato dall’ente e letto in automatico dagli sportelli.

Oggi l’espressione si usa soprattutto per gli F24 che arrivano già pronti insieme a una richiesta di pagamento. La scheda dell’Agenzia delle Entrate sulle comunicazioni di irregolarità, per esempio, dice che “per il pagamento è possibile utilizzare il modello F24 predeterminato allegato alla comunicazione”. Nel linguaggio comune si parla anche di F24 precompilato: la sostanza è la stessa.

Chi invia un F24 predeterminato

I casi più frequenti:

  • Agenzia delle Entrate: le comunicazioni di irregolarità (i cosiddetti avvisi bonari) dopo il controllo automatico o formale della dichiarazione arrivano con l’F24 già compilato, con i codici tributo, gli importi di imposta, interessi e sanzione ridotta e il codice atto;
  • INPS: per artigiani e commercianti i dati del pagamento sono pubblicati nel Cassetto previdenziale, alla voce “Dati del mod. F24”, da cui si stampa in PDF il modello da usare (Circolare INPS 14/2026). Per gli importi e le causali vedi la guida ai contributi INPS del forfettario;
  • Comuni: alcuni allegano un F24 già compilato agli avvisi dei tributi locali, per esempio la TARI. Altri usano pagoPA: dipende dal Comune.

Come si paga un F24 predeterminato

Hai diverse strade, a seconda di chi lo ha emesso:

  • allo sportello di banca, Poste o agente della riscossione, presentando il modello così com’è;
  • online con l’home banking: alcune banche hanno una funzione per gli F24 precompilati, altre no. Se la tua non ce l’ha, ricopi i dati nell’F24 ordinario dell’home banking riga per riga, senza dimenticare codice ufficio e codice atto;
  • nell’area riservata dell’Agenzia: per le comunicazioni da controllo automatico, il servizio “Visualizza e paga la comunicazione” (nel Cassetto fiscale, sezione “L’Agenzia scrive”) permette di pagare in un’unica soluzione con addebito sul conto intestato al destinatario.

Attenzione alla partita IVA. La scheda dell’Agenzia precisa che, se non usi il modello predeterminato, il titolare di partita IVA può pagare esclusivamente in via telematica. Il predeterminato ti lascia quindi anche lo sportello; se invece ricopi i dati in un F24 tuo, devi pagarlo online (vedi come pagare l’F24 online).

Si può compensare un credito con l’F24 predeterminato?

No. Il modello serve a pagare esattamente le somme indicate. Se hai un credito (IVA, IRPEF, imposta sostitutiva) e vuoi usarlo, l’Agenzia indica di non usare il modello precompilato e di prepararne un altro, con i codici tributo e il codice atto riportati nella comunicazione: in quel modello puoi compensare. Due conseguenze pratiche:

  • usi l’F24 ordinario, perché è quello con la colonna “importi a credito compensati”;
  • un F24 con compensazione va trasmesso con i servizi telematici dell’Agenzia (F24 web) o tramite un intermediario, non con l’home banking.

Nell’F24 ordinario, per i pagamenti legati ad atti dell’Agenzia, le avvertenze ufficiali chiedono di indicare nel campo “codice ufficio” l’ufficio che ha emesso l’atto e nel campo “codice atto” il codice dell’atto; se gli atti sono più di uno serve un modello per ciascuno. Nelle comunicazioni di irregolarità il codice atto è stampato in alto a sinistra nella lettera.

Esempio · Comunicazione di irregolarità con un credito IVA

Ricevi una comunicazione da controllo automatico: imposta non versata 1.200,00 €, interessi 24,00 € (valore di esempio, nella lettera trovi quelli effettivi). La sanzione è ridotta a un terzo se paghi entro 60 giorni: 1.200,00 × 25% ÷ 3 = 100,00 € (8,33% invece del 25%).

  • Totale dell’F24 predeterminato: 1.200,00 + 24,00 + 100,00 = 1.324,00 €. Se lo paghi così com’è, basta lo sportello o l’home banking.
  • Hai però un credito IVA di 300,00 € dalla dichiarazione. Prepari un F24 ordinario con gli stessi codici, gli stessi importi e il codice atto della lettera, e aggiungi una riga con il codice del credito e 300,00 nella colonna dei crediti.
  • Saldo da pagare: 1.324,00 − 300,00 = 1.024,00 €, da inviare con F24 web o tramite intermediario.

L’F24 Editabile compila proprio l’F24 ordinario: inserisci i codici tributo, il codice ufficio e il codice atto che trovi nella comunicazione, ricontrolli i totali e scarichi il PDF sul modello ufficiale. Non trasmette e non paga: il pagamento lo fai con il canale che preferisci.

Cosa fare se gli importi sono sbagliati

Non correggere il modello a penna e non pagare una cifra diversa da quella stampata usando lo stesso F24: ti esporresti a nuove richieste per la differenza. Le strade indicate dall’Agenzia delle Entrate per le comunicazioni di irregolarità sono:

  • chiedere la rideterminazione o l’annullamento con il canale CIVIS dell’area riservata, per telefono o in ufficio su appuntamento, inviando i documenti che mancavano;
  • se l’importo viene ricalcolato, ricevi un nuovo F24, e per le correzioni parziali i 60 giorni ripartono dalla data della rettifica;
  • se vuoi pagare subito una parte prima di rivolgerti all’ufficio, non usi il precompilato: prepari un F24 tuo con codici tributo e codice atto della comunicazione.

Tieni d’occhio i termini: in genere 60 giorni dal ricevimento della comunicazione (90 giorni se è stata inviata al tuo intermediario) per avere la sanzione ridotta. Le percentuali dipendono dalla data della violazione: fanno fede quelle scritte nella lettera. Le somme si possono anche rateizzare, fino a 20 rate trimestrali di pari importo con interessi del 3,5% annuo sulle rate successive alla prima, da versare entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre; per gli importi delle singole rate segui il piano indicato dall’Agenzia o dal tuo commercialista.

Per l’F24 dell’INPS, se gli importi nel Cassetto previdenziale non tornano (per esempio dopo una variazione di reddito o di iscrizione), la correzione va chiesta all’INPS prima di pagare: verifica con il tuo commercialista o con la sede INPS.

Se invece ti accorgi da solo di un errore prima che arrivi una comunicazione, non c’è nessun F24 predeterminato: ti serve il ravvedimento operoso con l’F24.

Differenze tra F24 predeterminato, ordinario e semplificato

CaratteristicaF24 predeterminatoF24 ordinarioF24 semplificato
Chi lo compilaL’enteTuTu
Si può modificareNoSìSì
CompensazioneNoSìSì
Con partita IVAAnche allo sportello (avvisi AdE)Solo onlineSolo online
Uso tipicoAvvisi bonari, contributi INPS fissi, tributi localiTutti i pagamentiPochi tributi su un solo modello

Il modello F24 semplificato è un formato diverso, pensato per chi paga pochi tributi; l’F24 predeterminato non è un tipo di modulo a sé ma un F24 già compilato da altri. Se ti serve una panoramica di tutti i modelli (compreso l’F24 ELIDE per gli affitti), parti da F24: cos’è e come si paga.

Se sei forfettario iscritto ad artigiani o commercianti, i contributi fissi li trovi già pronti nel Cassetto previdenziale, ma imposta sostitutiva e contributi sull’eccedenza li calcoli tu.

Domande frequenti

L’F24 predeterminato si può pagare con l’home banking?

Sì, se la tua banca ha una funzione per gli F24 precompilati; altrimenti ricopi i dati nell’F24 ordinario dell’home banking, compresi codice ufficio e codice atto. Per le comunicazioni dell’Agenzia puoi anche usare il servizio Visualizza e paga la comunicazione dell’area riservata, con addebito sul conto.

Posso compensare un credito con l’F24 predeterminato?

No. Per compensare devi preparare un F24 ordinario con i codici tributo e il codice atto della comunicazione, e inviarlo con i servizi telematici dell’Agenzia o tramite un intermediario.

Con la partita IVA posso pagare l’F24 predeterminato allo sportello?

Secondo la scheda dell’Agenzia delle Entrate sulle comunicazioni di irregolarità, l’obbligo di pagare solo online scatta quando non usi il modello predeterminato. Se ricopi i dati in un F24 tuo, devi pagarlo in via telematica.

Cosa faccio se l’importo dell’F24 precompilato è sbagliato?

Non pagare un importo diverso con lo stesso modello. Chiedi la rideterminazione con il canale CIVIS o in ufficio: se l’importo viene corretto ricevi un nuovo F24 e, per le correzioni parziali, i 60 giorni ripartono dalla rettifica.

Dove trovo il codice atto?

Nelle comunicazioni di irregolarità dell’Agenzia delle Entrate è riportato in alto a sinistra nella lettera, ed è già stampato nell’F24 predeterminato. Se prepari un F24 ordinario devi riportarlo nel campo codice atto della sezione Erario.

Fonti

  1. Gazzetta Ufficiale – Provvedimento AdE del 15 giugno 2004, approvazione dell’F24 predeterminato
  2. Agenzia delle Entrate – Cosa fare se si riceve una comunicazione di irregolarità
  3. Agenzia delle Entrate – Cosa fare quando si riceve una comunicazione di irregolarità (pagamento parziale e compensazione)
  4. Agenzia delle Entrate – Visualizza e paga la comunicazione
  5. Agenzia delle Entrate – Come rateizzare le somme indicate nelle comunicazioni
  6. Agenzia delle Entrate – Avvertenze per la compilazione dell’F24 ordinario
  7. INPS – Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 (artigiani e commercianti, Dati del mod. F24)

Fonti consultate il 23 ottobre 2026. Le norme cambiano: controlla sempre la versione vigente.

Software, non consulenza fiscale. Non trasmettiamo né paghiamo F24 per conto tuo e non prepariamo dichiarazioni. Importi e scadenze calcolati sono stime basate sui dati che inserisci e sulle regole pubblicate da Agenzia delle Entrate e INPS: verifica sempre con il tuo commercialista prima di pagare. Termini.

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